
Son appena tornato da un week-end barese dal cuginetto e dalla moma neo-dottoressa (auguriiii). Tre giorni intensi, belli e diversi..mi son divertito un sacco!
Ma ora voglio parlare di altro..Il treno. Era da tanto che non ne prendevo uno. Dalla gita di 5 anno.
A settembre avrei dovuto prenderne uno, un treno che mi avrebbe cambiato la vita.Mi avrebbe spostato fisicamente, ma soprattuto mentalmente. Mi avrebbe fatto raggiungere una nuova dimensione. Ma come ho constatato il destino è davvero curioso e oltremodo perfido e imprevedibile. Se venerdì non fossi sceso a bari da quel treno, ma continuato..chissà dove sarei arrivato..
Seduto sul treno viaggiavo dando le spalle al senso di marcia e guardavo il paesaggio allontanarsi. Dopo un po mi son reso conto che mi faceva male il collo. Istintivamente con lo sguardo e la testa andavo a cercare gli elementi del paesaggio che ancora dovevano apparire dal mio finestrino..insomma, cercavo gli oggetti futuri, non quelli passati.
Non volevo vedere il mondo allontanarsi, volevo vedere il mondo venire verso di me e io correre verso il mondo. Ad un certo punto mi son girato completamente e ho iniziato a guardare avanti, nel senso di marcia del treno. Guardavo sempre più avanti, non mi bastava mai. Mentre il treno accellerava, mentre il rumore aumentava, mentre le vibrazioni aumentavano il mio sguardo correva più veloce. Cosa ci sarà dietro quell'albero, quella casa, quella curva, quella collina, cosa ci sarà alla fine del viaggio?
Il treno. Il treno è magia, un vettore che porta materia inerte da un punto ad un altro. Sicuri? E' solo questo? PER NIENTE! Il treno prende materia inerte e la porta in un punto in cui QUALCOSA renderà viva questa materia. Tutti noi viaggiamo per raggiungere uno scopo, per inseguire un concentrato di energia che darà senso alla nostra vita e al nostro cammino.
In stazione scorrevo con gli occhi la lista dei treni, le varie destinazioni, milano, roma, torino, catanzaro, reggio, parma, Ancona...fin quando il cuore ha sobbalzato... Ed ecco che l'orologione della stazione rallenta..la lancettona dei secondi diventa la lancettona dei minuti..poi diventa la lancettona dei secoli. Ora la lancettona dei secondi sembra aver visto qualcosa di brutto..di pauroso..dopo aver corso tanto per raggiungere qualcosa di sfuggevole vede cosa c'è davanti e impaurita si ferma e si gira. La lancettona dei secondi inizia a scappare da quello che un tempo inseguiva. La lancettona dei secondi inizia a correre al contrario..ed ecco che come schiavi ubbidienti tutti coloro che esistono intorno a lei tornano indietro..ripercorrono la strada fatta la mattina, la sera prima, la settimana, e il mese prima..Tutto torna indietro.
La lancettona corre veloce, ora è diventata la lancettona dei NANOsecondi..Ma è troppo grossa per sopportare la velocità e allora dopo esser diventata rosso incandescente..rosso sangue..scoppia..esplode l'orologione. Il tempo è esploso.
Il tempo ha liberato gli umani da quella stupida condizione lineare e NON-invertibile che li vincolava. Ora son liberi finalmente di VOLARE e raggiungere il loro concentrato di energia ovunque esso sia, nello spazio e nel tempo.
domenica 12 ottobre 2008
La strana storia dell'orologio della stazione
Partorito da
Albey
a
10/12/2008 06:39:00 PM
Etichette: Amore, Anticonformismo, Destino, Farfalla, Filosofia, Libertà, Paranormale, Tempo, Viaggi
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2 commenti:
disastru.... a bari sei andato tutto -.- ma ke aria hai respirato????? :p
se il tempo fosse invertibile quante cose ke rifarei... rifarei volentieri qualke errore, per crescere prima...oppure vorrei essere come quella farfalla, leggera e libera, o una libellula, la creatura del vento, con le sue ali magike, ke simboleggia l'illusione e il cambiamento!! ps la libellula sarà il mio tatuaggio...*valeria*
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