venerdì 28 novembre 2008

Musica giornaliera

Volevo segnalarvi tre canzoni che oggi hanno segnato tre momenti della mia giornata:

1) Sveglia alle 7:30, alle 8 sto in macchina con checco per andar a lecce all'università e ci serve un po di carica per svegliarci ed ecco che partono i Talco con "La Carovana"


2)13:00 ora di pranzo..fameeeeeeeee! si scappa al fiorini per mangiare. Il tempo incerto ci fa optare per la macchina e quindi ancora stereo a palla in 7-8 in macchina a far casino. Questa volta a farci divertire son stati gli Après la classe con "Un numero"




3)18:30 Si torna a casa.Dopo una giornata passata a studiare niente di meglio che un po di relax, anche musicale..Niente di meglio di Bob Marley con uno dei miei pezzi preferiti "Three Little Birds"


venerdì 21 novembre 2008

Felicità



In questo periodo sto felice. L'han notato tutti. Son contento e col sorriso sempre stampato in faccia. Come mai?

Non so se c'è un perchè preciso. Diciamo che "varie" esperienze mi han portato a maturare una filosofia di vita. Ogni giorno ci troviamo di fronte a tante sensazioni. Abbiamo a che fare con tante situazioni. Per come siamo fatti però tendiamo a fissarci con tutto ciò che ci fa soffrire. Una parafrasi del detto "La lingua batte dove il dente duole". Una sorta di masochismo innato in ciascuno di noi.

"Ci son giorni in cui tutto sembra andar storto". Classica frase fatta ma "reale". Quanti giorni dal caffè bruciato al passaggio a livello chiuso al leggero mal di testa. Dalla delusione a scuola/lavoro, alla "litigata" con l'amico fino al colpo del mignolino allo stipite della porta. Ricordo una frase che Paperino disse in un fumetto dopo una delle sue classiche giornate sfigate "Certi giorni preferirei proprio non viverli".

In queste giornate il vero problema è il non accorgersi di quell'elemento che ci potrebbe risollevare il morale. Non parlo di vincite al superenalotto o di promozioni a Superdirettore generale mega galattico!
Parlo di qualcosa di più semplice. Ecco un po di cose che riescono a farmi dimenticare tutto il resto e farmi capire che in fondo anche la giornata più brutta va vissuta col sorriso:

  • Entrare in un bar/negozio e sentire di sottofondo una canzone che mi piace
  • Vedere che salutando un bimbo lui alza la manina e ricambia il saluto contento
  • Tornare a casa e vedere il mio cagnolino che mi fa le feste
  • Andare a salutare la nonna e vedere che ha ancora la forza per abbracciarmi forte
  • Stare con i miei amici e tornare a casa con le guance che fanno male per le risate per cose stupidissime
  • Lanciare una pallina di carta da lontano e fare canestro nel cestino
  • Camminare, girare un angolo e trovarmi davanti ad una persona che non aspettavo ma che mi fa troppo piacere vedere
  • Vedere un allievo (in piscina) che dopo mesi riesce finalmente a far bene un esercizio
  • Sentirmi dire "grazie"..
  • Ritrovare qualcosa che credevo aver perso.
  • Alzarmi e vedere che c'è il sole e sapere già quello che questo comporterà...;)
  • Sapere che tra qualche ora andrò a giocare a calcetto
  • Vedere due anziani che camminano mano nella mano.
  • Tornare a casa la sera dopo la piscina e vedere che mamma per cena mi ha lasciato qualcosa che adoro
  • Svegliarmi, andare in facoltà e sapere che troverò la mia banda di pazzi allucinati con cui giocare ad UrbanTerror
  • Svegliarmi e vedere che qualcuno mi ha pensato con un messaggio
  • Far sorridere qualcun'altro.

Son le piccole cose belle che danno la felicità e "il sale alla vita " (altra frase fatta:P)
Nella vita le "cose belle" rimangono sempre nascoste. Non si manifestano dirompenti e devastanti come le "cose brutte". Dobbiamo scovarle tra le piaghe della tristezza e del grigiore di una vita monotona e piatta.

Dobbiam esser convinti che a pensar sempre al peggio ci perdiamo in salute. E ne risentono tutti coloro che ci stan vicini. Quindi trovate i motivi che vi rendono felici e ricercateli. Guardate la vostra giornata e analizzatela, vedrete che ci son tanti fatti per cui val la pena esser felicissimi. Dopo un po questa "ricerca" sarà automatica e riuscirete ad affrontare tutto con un sorriso sicuro e spensierato;)

Un piccolo compito per casa:
Ogni mattina appena svegli e subito dopo aver riconquistato la capacità di intendere e volere scrivete su un foglio tre motivi per cui la giornata appena iniziata val la pena di viverla!!! Motivi semplici ma divertenti!

Un ultima raccomandazione. Ricordate che tutto, ma davvero tutto si può superare. Per ogni problema c'è la soluzione e spesso per risolvere il problema il cuore, la forza, il coraggio e il cervello di una persona sola non basta. Circondatevi di angeli!

venerdì 14 novembre 2008

E crescendo impari


E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...

non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
è bella e grandiosa la semplicità.


Questa poesia di un Anonimo mi è stata dedicata da una persona molto importante..la diffondo e la dedico a tutti voi. Tutti voi che siete delle brave persone e che ogni giorno fate qualcosa per "aiutare" il vostro amico, il conoscente o il passante. Con un sorriso, con un gesto con una parola. Grazie.

sabato 8 novembre 2008

Sirius il cucciolo!

Rameo: il cuoco ubriaco


Devo farlo, oggi scrivo per sfogarmi. Inizio a scrivere senza aver idea di cosa scrivere. Scrivo per sfogarmi. Sfogarmi di una situazione incomprensibile per tutti e soprattutto per me. Senza aver più difese o punti d'appoggio.

Come in un calderone in cui vorticano tanti ingredienti che si mescolano e si perde la concezione di "separazione" e diventa un' "unione eterogenea" di elementi distinti. Diventa un tuttuno, un miscuglio senza ordine e senza senso.

Un bravo cuoco non deve far questo! Un bravo cuoco deve saper mescolare i vari ingredienti fondendo i sapori di due o più elementi mettendoli in contrasto con altri. Tutto con ordine e gusto. Così alla fine dal calderone uscirà fuori un bel piatto ordinato con i vari componenti che combinati in modo saggio esprimeranno il sapore e tutte le loro qualità.

Rameo che fa invece? Rameo è un cuoco ubriaco! Prenderà i vari elementi e senza pensarci due volte li getterà nel calderone, senza dosarli e senza gustarli. Con la fiamma alta e senza mestolo per girare il cuoco ubriaco continuerà ad aggiungere ingredienti credendo di rendere buono il piatto semplicemente mettendo dentro tante cose "buone".

E allora ecco che il dolce diventerà pungente e il melenso si trasformerà in morbido. Il profumato sarà salato e il croccante semplicemente piccante. Un groviglio di sensazioni ed emozioni. La carenza di mestolo farà legare i vari elementi in modo casuale, dipendente da come son stati gettati nel calderone. Gli ingredienti si troveranno da soli il loro compagno ideale. Rameo ha solo gettato tutto dentro e ha lasciato il calderone sul fuoco per godersi la sua bottiglia di whisky incendiario. Ha solo dato il via alle danze, ora tocca a loro darsi da fare e lasciarsi cucinare.

Il cuoco bravo credendo di sentire le proprie sensazioni ha sentito i cervello che ricordava cosa diceva il manuale del cuoco provetto. Ha unito i vari ingredienti con precisione farmacistica.

Rameo, tanto ubriaco da non reggersi più in piedi e da stramazzare a terra ha creato un miscuglio strano. Cadendo a terra ha fatto rotolare la bottiglia di whisky nel calderone che ha amalgamato il tutto facendo ubriacare i vari componenti. Tutti impazziti hanno iniziato ad agitarsi e a legarsi tutti insieme senza pensare a quello che si faceva.

Una volta rinsavito il cuoco ubriaco si è reso conto del pasticcio ma non avendo tempo di rimediare ha impiattato il miscuglio e carcollante si è recato verso il tavolo dei due clienti. Poggia i piatti e augura loro buon appetito. Sguardo annebbiato, puzza di alcol,ciondolante. Non fa una bella figura. I due clienti assaggiano il miscuglio diffidenti. Un cucchiaio, un altro,un altro ancora..I due clienti divorano ciò che l'ubriacone gli ha portato.

Estasiati chiedono al cuoco il suo nome per potersi complimentar con lui.

Rameo è stanco, ubriaco fradicio..e non riesce a parlare..e cerca di rispondere..
ma biascica qualcosa..

"...io bi chiabo...Moreo..no.no..mmm maramao..mmm no sgusade..Amore..mmm O amore o rameo..don ricoddo..sgusade..buona ciena.."

domenica 2 novembre 2008

Oggi 2 novembre

Ho fatto il bagno!