sabato 21 marzo 2009

Faccio ciò che è giusto o è giusto ciò che faccio?


Prendo spunto da uno "status personale di msn"


"a volte ciò che è giusto fare diventa ciò che si vuol fare"

Mi è subito venuta in mente la frase gemella di questa :

" A volte ciò che si vuol fare diventa ciò che è giusto fare".

Son solo giri di parole? No.

La prima si può parafrasare così : Facciamo solo quello che è giusto fare.
La seconda invece: Ciò che vogliam fare diventa automaticamente la cosa giusta da fare.

Contrapposizione di concetti. Sembrano quasi due modi opposti o comunque contrastanti di vivere la vita. Credo che in entrambi i casi seguire "alla lettera" possa esser pericoloso. Tutto sta nella definizione di "giusto". Ma è inutile immischiarsi in discorsi troppo filosofici che ho sempre odiato fare.

Mi concentro sulla seconda frase. Far si che ciò che si vuole fare diventi la cosa giusta da fare. In pratica si sta stabilendo il concetto di giusto tramite la propria volontà. Se VOGLIO far qualcosa allora è GIUSTO che io la faccia.

E voi che ne pensate? siete più per la prima o per la seconda frase?

2 commenti:

benet ha detto...

Evviva........

..... io DEVO testare/tastare le tette di
(quasi... :-P ) tutte le femmine del genere umano.....ed e' GIUSTO che io lo faccia......

CONCORDOOOOOO.....con la seconda filosofia di vita....Auuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

Tetè ha detto...

Senza ombra di dubbio la seconda...ho sempre fatto ciò che volevo e l'ho fatto diventare immediatamente giusto...e se a distanza di tempo poi ciò che in quel momento abbiamo legato indissolubilmente alla parola "giusto" si è rivelato sbagliato...nn lo è stato (sbagliato dico!!): l'importante che nel momento della scelta è stato ciò che volevamo noi.... meglio fare e poi pentirsi che pentirsi di non aver fatto no????