lunedì 6 aprile 2009

Arco di pioggia



Splash! L'onda che si infrange. Bagna lo scoglio e si ritrae..Splash, l'onda che avvolge lo scoglio con la sua mole d'acqua, Splash, l'onda che sale alta in cielo e si abbatte sullo scoglio.

Poco più in la lui sta fermo a guardare. Immobile, rapito dalla natura che respira davanti a lui. Qualche schizzo d'acqua lo raggiunge, ma non ci fa caso. Ogni onda diversa dalla precedente, ma tutte con la stessa forza e la stessa tenacia. Lo spruzzo che bagna il cielo prima di schiantarsi sullo scoglio forma un veloce arcobaleno. Ha pochi istanti per coglierlo. Ma in quegli attimi il tempo si ferma e la bellezza di quell'arcobaleno gli infonde fiducia.

Si domanda come può una cosa così impalpabile e evanescente spazzare con forza tutto il male che ha dentro. Ogni problema, ogni preoccupazione, ogni istinto negativo, viene tutto risucchiato dall'energia vitale dell'arcobaleno. La luce bianca e accecante rallenta la sua corsa e si divide permettendo a noi umani di ammirarne l'eterna e misteriosa bellezza.

Un arcobaleno indefinito. Non sa dove inizia nè dove finisce, ma a pensarci bene, neanche gli interessa saperlo. La potenza devastante e dinamica dell'acqua si scontra con la forza immane e statica della terra. La fluidità disordinata del vento smuove le gocce d'acqua abbagliate dalla luminosità dell'astro di fuoco.

Incredibile come ciò che gli si presenti davanti sia il risultato combinato dei 4 elementi. La natura che si esprime. In questo momento sta usando tutto ciò che è in suo potere per parlargli. Proprio a lui, che incatenato davanti a quello spettacolo cerca una risposta. La natura ha parlato..ora sta a lui cogliere...

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