
Entrando in acqua la gente cambia. Come se spogliandosi dei vestiti si spogliasse dei tanti problemi accumulati durante il giorno. Si siedono sul bordo vasca ed entrano. Lentamente o tutto in una volta si immergono completamente. L'acqua li pervade e lava via le ultime briciole di quotidianità.
Questo è un mondo a parte. Un mondo dove le regole della fisica del camminare e del muoversi non valgono più. Qui vige la fisica del fluido. Bisogna concentrarsi per bucare l'acqua. Spaccare in due una molecola e scivolarne attraverso. Qui i pensieri che affollano la testa affogano. Ora bisogna concentrarsi per contrastare queste nuove leggi fisiche così assurde. Schiacciati tra la forza di gravità che spinge verso il fondo e la spinta di archimede che fa risalire.
E' un capolavoro dell'ingegneria. Il corpo umano. Adoperando centinaia di muscoli tendini ossa e litri di ossigeno si apre un varco attraverso l'acqua. Trasparente, ma solo agli occhi. L'acqua non è un elemento morto. L'acqua si lascia plasmare da chi l'attraversa, ma subito dopo torna al suo posto. E' gentile e generosa l'acqua. Lascia passare chiunque, chiedendo in cambio solo un po di energia. Quella spesa per scivolarci sopra.
Nuotando la gente divaga. Una volta automatizzato il movimento da compiere il cervello si spegne. Il rumore ipnotico dell'acqua unito al ricordo pre-natale del grembo materno colmo di liquido rapisce il nuotatore. Quasi tutti si spogliano della maschera che portano durante il giorno e vien fuori la loro natura. In acqua ci si sente un po come in una stanza dei giochi tutta per noi. Una stanza dove possiam fare ciò che vogliamo. Siamo noi circondati di acqua.
E mentre si fa il dorso è interessante vedere le facce. C'è chi ride, chi ha la puzza sotto al naso, c'è chi è perso nel vuoto. C'è chi sa che il dorso non l'imparerà mai e chi invece è talmente a suo agio che sembra stia dormendo.Sdraiati supini sull'acqua,come su un lettino da psicanalista.
Nell'acqua agitata si può vedere solo un turbinio confuso di colori. Ma quando l'acqua è calma ci si può specchiare. O meglio ci si può guardare dentro.."Look right through me". L'acqua fa quest'effetto. Mette a contatto diretto noi nuotatori con l'altra faccia di noi stessi, quella nascosta al mondo.
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