sabato 27 giugno 2009

Censurate sta mensola!



Siamo sotto attacco. Grave. La sua gravità deriva dal fatto che sia subdolo e quasi nessuno sembra se ne stia accorgendo.

Qualsiasi problema diventa una catastrofe se non ce ne si accorge per tempo. E qui la situazione sta degenerando. Pian piano, passo dopo passo, stiam venendo privati della nostra libertà d'informazione. Invece di seguire un crescendo democratico stiam sprofondando in un regime dittatoriale.

Il Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi rivela la sua malignità già nel nome. Il sostantivo a cui si riferisce "di Silvio Berlusconi" è Libertà e non "Il popolo delle libertà". Viviamo in un paese dove governa un partito che garantisce tutte le libertà al proprio leader negandole al resto della nazione.

L'informazione sempre più di regime offusca la vista di molti. Mistifica la realtà e impedisce ai liberi cittadini di avere il quadro chiaro della situazione. In questo momento, mentre i telegiornali parlano della morte di MJ e dei rumeni assassini il resto del mondo si sta scandalizzando per l'operato del nostro premier e ancor di più perchè la nostra stampa tace sull'argomento.

Mi sento umiliato a far parte di un popolo che non ha l'apertura mentale per riconoscere gli errori del proprio leader politico indipendenti dall'ideologia. Non son contrario a Berlusconi per le idee, ma per il modo di operare. Per la demagogia spudorata, per il controllo della gente attraverso una televisione e un'informazione libera quasi quanto in Cina.

Dovremmo esser tutti coscienti che non possiam basarci più solo ed esclusivamente sull'informazione che ci passa la tv. Dobbiam esser noi a ricercare le notizie e purtroppo oggi le uniche fonti affidabili son i giornali esteri (che rimangono allibiti quando non vedono le notizie che loro pubblicano come "pagina estera" ignorate completamente dai loro colleghi italiani).

La colpa più grave di Berlusconi in questo momento, più che i festini, i voli di stato non autorizzati, gli sprechi e la completa mancanza di morale che sta dimostrando è proprio il controllo attraverso i soldi e il potere dell'informazione.

Per quanto mi riguarda lui può fare che vuole nella sua vita privata, ma non può assolutamente permettersi di ridurre la mia libertà di informazione. E visto che noi singoli cittadini più che trovarci le fonti non possiam fare, cerchiamo almeno di farci sentire dai nostri "rappresentati". Un'opposizione degna di chiamarsi tale avrebbe già dovuto organizzare manifestazioni, scioperi, azioni eclatanti, per richiamare l'attenzione su un problema più grave di quanto si pensi.
Quanto meno si dovrebbe far sapere a tutti la verità, che ora non passa per la nostra tv ma per quella estera.

Mi sento sempre impotente davanti a quest'accidia italiana. Questa strafottenza dinanzi al tracollo democratico di una nazione mi fa pentire di non esser nato sotto forma di un fusillo.

Tra qualche decennio, quando Berlusconi sarà morto e la situazione (è difficile..ma ci spero con tutto il cuore) sarà tornata normale - libera e democratica - i nostri figli riguarderanno a questi anni. Son sicuro che si vergogneranno di noi, di come abbiam permesso che i nostri diritti fossero calpestati senza neanche un urlo di protesta. Non si capaciteranno su come siam riusciti a dormire tranquilli sapendo che eravamo privati di una libertà fondamentale come quella del sapere.

Ma magari tra qualche decennio la storia di questi anni sarà stata completamente riscritta e sotto la tomba di Berlusconi ci sarà un epigrafi che reciterà " A colui che salvò l'Italia dalla malaria, dai dinosauri, dagli alieni e dai comunisti".


SVEGLIA!