
Il 18 aprile scorso Obama ha incontrato uno storico rivale: il presidente venuezelano Chavez. Un incontro che ha contribuito (tra le mille iniziative) al conferimento del
Nobel per la pace al presidente americano.
Quest'estate ho letto un libro:
"Perchè mentiamo con gli occhi e ci vergognamo con i piedi" sullo studio del linguaggio non verbale che -perlopiù incosciamente- usiamo tutti i giorni. Osservando questa fotografia mi son subito balzati in mente alcuni particolari, vediamo quali!

1) Obama nella foto si trova sulla nostra
sinistra. Questa è una tecnica usata nelle foto ufficiali per mettersi in risalto. Stando alla destra del "compagno di foto" si da l'impressione di
controllare la situazione.Si può infatti rimanere composti e far compiere all'altro un movimento non proprio naturale per stringere la mano.
2)Obama ha il braccio destro (quello della stretta di mano) rigido e
attaccato al busto. Anche qui vediamo che è Chavez a protendersi per stringere la mano al presidente americano. La mani si incontrano infatti nella metà della foto di Obama, come per dire "Qui comando io, se vuoi qualcosa sei tu che deve venire da me"
3)La stretta di mano "
dominante". Obama porta la mano dell'avversario in posizione sottomessa: il palmo di Chavez è rivolto verso l'alto, una
sineddoche pratica per il corpo disteso supino. A volte negli incontri ci son piccoli
giochi di potere come le strette di mano: chi riesce a portare il proprio palmo verso il basso dimostrerà superiorità. Quando i palmi si trovano entrambi perpendicolari al suolo si ha equilibrio.
4)Questa volta Obama entra nella
zona intima di Chavez per prendersi il dono che gli viene offerto (un
libro). E' sempre l'americano che comanda entrando nel territorio venuezelano per prendersi ciò che gli spetta.
5)I due sanno di esser
"avversari" e quindi non si perdono d'occhio, si studiano e si guardano dritti negli occhi. Segno questo che denota fermezza e autorità, ma anche sfida. Obama ha la testa leggermente sollevata e guarda Chavez
dall'alto in basso. Ennesimo sintomo di un desiderio di controllare la situazione.
Con questo che voglio dire? Che Obama è un
prevaricatore?
Certo che no! Qui di seguito ci son tante altre foto infatti che dimostrano proprio il contrario di quello che ho detto fin'ora. Quindi attenzione a trarre conclusioni troppo affrettate! L'analisi di un'
unica foto è di solito errata! Essa va sempre contestualizzata e confrontata con le altre testimonianze a disposizione.

